UGREEN FineTrack G Smart Finder: recensione e prova sul campo dei localizzatori Bluetooth per Android

Se stai cercando un localizzatore Bluetooth economico per ritrovare gli oggetti smarriti o avere un’indicazione sulla posizione della tua automobile, del camper o dello zaino, l’**UGREEN FineTrack G Smart Finder** potrebbe essere una soluzione interessante.

Ho acquistato una confezione da quattro dispositivi per provarli personalmente e capire come funzionano nella pratica, quali sono i loro punti di forza e, soprattutto, quali limiti bisogna conoscere prima dell’acquisto.

In questa recensione ti racconto la mia esperienza dopo i primi giorni di utilizzo, con particolare attenzione alla compatibilità con Android, alla rete Google Find, all’autonomia e all’effettiva utilità di questi piccoli localizzatori.

 

Cosa troviamo nella confezione?

La confezione che ho acquistato contiene quattro localizzatori UGREEN FineTrack G, una soluzione interessante per chi vuole tenere sotto controllo più oggetti senza spendere troppo.

All’interno troviamo:

– Quattro localizzatori Bluetooth UGREEN FineTrack G.
– Un cavo di ricarica USB Type-C.
– Dei laccetti per agganciarli agli oggetti.
– Alcuni adesivi per individuarli con più facilità
– Il manuale di istruzioni.

Una delle prime cose che ho notato prendendo in mano il dispositivo è la sua leggerezza. È molto piccolo e non aggiunge praticamente peso agli oggetti sui quali decidiamo di utilizzarlo.

Grazie ai laccetti possiamo associarlo a diversi oggetti: alle chiavi, in uno zaino, in una valigia oppure in un vano dell’automobile.

## Come funziona UGREEN FineTrack G?

Prima di acquistarlo, è importante chiarire un aspetto fondamentale: **UGREEN FineTrack G non è un localizzatore GPS tradizionale**.

Non integra un ricevitore GPS con cui determinare autonomamente la posizione e non utilizza una SIM per trasmettere i dati. Il suo funzionamento si basa sul Bluetooth e sulla rete di dispositivi Android compatibili con il servizio Google Find My Device, oggi chiamato anche Find Hub.

In pratica, quando il localizzatore si trova nelle vicinanze del nostro smartphone, può essere rilevato direttamente. Quando invece si allontana, la sua posizione può essere aggiornata grazie ad altri dispositivi compatibili che si trovano nelle vicinanze e partecipano alla rete.

Questo significa che possiamo inserire il FineTrack G nello zaino, nelle chiavi o in una valigia e controllare dall’applicazione l’ultima posizione rilevata.

Bisogna però considerare un limite importante: **la posizione non viene aggiornata continuamente come accadrebbe con un localizzatore GPS dotato di connettività propria**.

Se il dispositivo si trova in una zona frequentata, dove passano molti smartphone compatibili, le possibilità di ottenere aggiornamenti sono maggiori. Se invece rimane in un luogo isolato, potrebbe trascorrere molto tempo senza che la sua posizione venga aggiornata.

## Autonomia e ricarica USB Type-C

Uno degli aspetti interessanti del FineTrack G è l’autonomia dichiarata dal produttore, che arriva fino a 12 mesi con una singola ricarica.

Si tratta di un dato teorico, che può variare in base alle condizioni di utilizzo, ma resta un elemento interessante per un dispositivo così piccolo.

Un altro vantaggio è la presenza della ricarica tramite USB Type-C. Non dobbiamo quindi preoccuparci di sostituire periodicamente una batteria a bottone: quando necessario, possiamo ricaricare il localizzatore con il cavo compatibile.

È una caratteristica pratica, soprattutto se abbiamo intenzione di utilizzare più dispositivi contemporaneamente.

## Configurazione con Google Find My Device

La configurazione avviene attraverso l’applicazione di Google dedicata alla localizzazione dei dispositivi.

Una volta avviata l’app, possiamo associare il FineTrack G allo smartphone, concedere le autorizzazioni necessarie, assegnare un nome al localizzatore e scegliere una categoria.

Nel mio caso, per esempio, ho configurato un dispositivo associandolo alla categoria automobile.

L’operazione permette di riconoscere più facilmente i localizzatori quando ne utilizziamo diversi, evitando di confondere quello destinato alle chiavi con quello sistemato in macchina o nel camper.

### Il cicalino integrato

Tra le funzioni disponibili troviamo anche un piccolo altoparlante integrato.

Dall’applicazione possiamo attivare il cicalino per far emettere un suono al localizzatore e individuare più facilmente l’oggetto quando siamo nelle vicinanze.

È una funzione utile, ad esempio, quando abbiamo perso le chiavi in casa, non ricordiamo in quale borsa abbiamo messo il dispositivo oppure vogliamo ritrovare uno zaino che si trova a poca distanza.

Naturalmente, il cicalino non risolve il problema della localizzazione a distanza: serve principalmente quando possiamo raggiungere il dispositivo e abbiamo bisogno di individuarlo fisicamente.

### Il problema degli aggiornamenti della posizione

Durante le prime prove ho notato un limite che merita attenzione.

Se nessun dispositivo compatibile della rete passa nelle vicinanze e lo rileva, non può trasmettere un nuovo aggiornamento.

Per chi utilizza il localizzatore su oggetti che si spostano spesso in ambienti frequentati, il problema potrebbe essere meno evidente. Per un veicolo o un camper parcheggiato in una zona isolata, invece, è un limite da valutare attentamente.

## L’applicazione Google: una gestione migliorabile

Un altro aspetto che ho trovato poco pratico riguarda la visualizzazione dei dispositivi sulla mappa.

Durante le mie prove, al primo accesso mi veniva mostrata principalmente la posizione dello smartphone. Per controllare i singoli localizzatori dovevo selezionarli uno alla volta.

Dopo aver consultato i dispositivi, potevo tornare alla mappa generale e visualizzare contemporaneamente la posizione dell’automobile e quella del camper.

Non è un problema che impedisce l’utilizzo del prodotto, ma la procedura mi è sembrata un po’ macchinosa.

Quando si acquistano più localizzatori, sarebbe sicuramente più comodo avere subito una panoramica chiara di tutti i dispositivi associati e delle rispettive ultime posizioni rilevate.

## UGREEN FineTrack G contro Samsung Galaxy SmartTag 2

Prima di acquistare il FineTrack G, avevo utilizzato il Samsung Galaxy SmartTag 2.

Personalmente non mi ero trovato particolarmente bene con l’aggiornamento della posizione: in diverse occasioni non riuscivo a ottenere nuovi rilevamenti anche per giorni interi.

Per questo motivo ho deciso di provare una soluzione diversa, compatibile con l’ecosistema di localizzazione di Google.

Il vantaggio che cercavo era una maggiore flessibilità nell’utilizzo con smartphone Android compatibili, senza essere vincolato alle funzionalità dell’ecosistema Samsung.

Naturalmente, questo non significa che il FineTrack G garantisca aggiornamenti più frequenti in qualsiasi situazione. Anche in questo caso, il risultato dipende dalla copertura della rete di dispositivi compatibili presente nell’area in cui si trova il localizzatore.

La mia scelta nasce quindi dalla volontà di provare una soluzione alternativa e verificare sul campo se si adatta meglio alle mie esigenze.

## Quanto costa UGREEN FineTrack G?

Ho pagato circa 30 euro per la confezione da quattro localizzatori.

Il costo è quindi di circa 7-8 euro per dispositivo, un prezzo che considero interessante per chi vuole utilizzare più localizzatori senza affrontare una spesa elevata.

Un ulteriore vantaggio è che non è necessario acquistare una SIM o sottoscrivere un abbonamento mensile per il funzionamento di base tramite la rete Google compatibile.

Il prezzo contenuto, tuttavia, va valutato insieme alle caratteristiche tecniche. Non stiamo acquistando un GPS autonomo, ma un Bluetooth Smart Finder che sfrutta una rete di dispositivi esterni per ottenere gli aggiornamenti di posizione.

Prima dell’acquisto, consiglio quindi di verificare la compatibilità con il proprio smartphone e le condizioni di funzionamento della rete Google nella propria area.

## UGREEN FineTrack G: pro e contro

Dopo i primi giorni di utilizzo, ecco quali considero i principali vantaggi e limiti del prodotto.

**Vantaggi**
– Prezzo contenuto, soprattutto acquistando la confezione da quattro.
– Dimensioni ridotte e peso molto leggero.
– Compatibilità con la rete Google Find My Device sui dispositivi supportati.
– Ricarica tramite USB Type-C.
– Autonomia dichiarata fino a 12 mesi.
– Cicalino integrato per ritrovare gli oggetti nelle vicinanze.
– Nessuna SIM o abbonamento mensile richiesto per il funzionamento di base.

**Svantaggi**
– Non è un localizzatore GPS autonomo.
– Gli aggiornamenti dipendono dalla presenza di dispositivi compatibili nelle vicinanze.
– In zone isolate la posizione può rimanere invariata per molto tempo.
– La gestione di più dispositivi nell’applicazione potrebbe risultare poco immediata.

 

Vale la pena acquistare UGREEN FineTrack G?

La mia prima impressione è positiva, soprattutto considerando il prezzo.

Con circa 30 euro ho acquistato quattro dispositivi piccoli, leggeri e ricaricabili, che posso destinare a diversi utilizzi. Per ritrovare le chiavi, tenere sotto controllo una valigia o avere un’indicazione sulla posizione di uno zaino, possono rappresentare una soluzione interessante.

Per l’automobile per es. invece, bisogna essere consapevoli dei limiti. Non lo considererei un sostituto di un vero localizzatore GPS con connettività autonoma, soprattutto se l’obiettivo è ricevere aggiornamenti frequenti o avere uno strumento affidabile per il recupero di un veicolo rubato.

Continuerò a utilizzarlo per verificare quanto spesso viene aggiornata realmente la posizione e come si comporta nelle diverse situazioni.

Se cerchi un localizzatore economico per oggetti personali e conosci già il funzionamento della rete Google, il FineTrack G merita sicuramente di essere preso in considerazione.

Se invece hai bisogno di una localizzazione indipendente dalla presenza di altri smartphone, dovresti orientarti verso un dispositivo GPS con connettività propria.

**Hai già provato un localizzatore Bluetooth compatibile con Android?** Raccontami la tua esperienza nei commenti: mi interessa capire come si comportano questi dispositivi anche in altre zone e in condizioni differenti.

Dai un’occhiata al prodotto https://link.amazon/B08cdUojF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Back To Top
💬 Hai domande?